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(Primo piano)


LE MEGATTERE SONO...
INTELLIGENTI
Secondo uno studio Usa.

13 dicembre - Le megattere possiedono un tipo di cellule del cervello presenti solo negli esseri umani, nelle grandi scimmie e in altri cetacei come i delfini. Questo significa che questo tipo di balene sono piu' intelligenti di quanto si supponesse, oppure che cervelli complessi si siano evoluti in fasi successive. Un'altra ipotesi e' che molti animali non abbiano 'sfruttato abbastanza' la propria capacita'.
E' quanto sostiene uno studio realizzato da Patrick Hof e Estel Van der Gucht del Dipartimento di Neuroscienze del Mount Sinai School of Medicine di New York. In particolare, questa scoperta puo' aiutare a spiegare i comportamenti delle balene, tra cui il loro complesso sistema di comunicazione, le interazioni sociali simili ad alleanze e cooperazioni, la trasmissione di conoscenze e l'uso di strumenti.
I ricercatori hanno scoperto infatti un tipo di cellula chiamata neurone spinale nella corteccia cerebrale della megattera, in un'area comparabile a quella dove queste cellule sono presenti nell' essere umano e nelle scimmie antropomorfe. Nonostante la funzione di questi neuroni non sia stata ancora compresa del tutto, questi sono probabilmente coinvolti nei processi cognitivi, apprendimento, memoria e riconoscimento dell'ambiente circostante. E, come per gli umani, queste cellule fusiformi possono essere affette da Alzheimer e altri disordini psichici quali autismo e schizofrenia.
Gli stessi ricercatori hanno localizzato questo tipo di cellule nella stessa area degli odontoceti, detti anche 'cetacei dentati', dal cervello piu' sviluppato, il che farebbe pensare ad una correlazione diretta con le dimensioni dell'encefalo.
Gli odontoceti sono orche e delfini, considerati piu' intelligenti dei misticeti, cetacei 'filtratori' come balene e megattere, che per nutrirsi filtrano grandi masse d'acqua dalle quali ricavano krill o piccoli pesci. Il cervello delle megattere presenta, inoltre, un' organizzazione delle cellule in 'isole' all'interno della corteccia cerebrale, trovata anche in altri mammiferi.
Queste isole, sostengono i ricercatori, possono essersi evolute per aumentare la velocita' e l'efficienza della comunicazione tra neuroni.
I neuroni spinali sono apparsi probabilmente nei progenitori comuni di ominidi, umani e scimmie superiori circa 15 milioni di anni fa, e non sono presenti nelle scimmie inferiori.
Nei cetacei queste cellule potrebbero essersi evolute piu' tardi, a partire da circa 30 milioni di anni fa.
Dunque o questi neuroni spinali erano presenti solo in animali con cervello molto sviluppato o si sono evoluti in modo indipendente dall'antichita'. (ANSA)