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dicembre - Le megattere possiedono un tipo di cellule del
cervello presenti solo negli esseri umani, nelle grandi scimmie
e in altri cetacei come i delfini. Questo significa che questo
tipo di balene sono piu' intelligenti di quanto si supponesse,
oppure che cervelli complessi si siano evoluti in fasi successive.
Un'altra ipotesi e' che molti animali non abbiano 'sfruttato abbastanza'
la propria capacita'.
E' quanto sostiene uno studio realizzato da Patrick Hof e Estel
Van der Gucht del Dipartimento di Neuroscienze del Mount Sinai
School of Medicine di New York. In particolare, questa scoperta
puo' aiutare a spiegare i comportamenti delle balene, tra cui
il loro complesso sistema di comunicazione, le interazioni sociali
simili ad alleanze e cooperazioni, la trasmissione di conoscenze
e l'uso di strumenti.
I ricercatori hanno scoperto infatti un tipo di cellula chiamata
neurone spinale nella corteccia cerebrale della megattera, in
un'area comparabile a quella dove queste cellule sono presenti
nell' essere umano e nelle scimmie antropomorfe. Nonostante la
funzione di questi neuroni non sia stata ancora compresa del tutto,
questi sono probabilmente coinvolti nei processi cognitivi, apprendimento,
memoria e riconoscimento dell'ambiente circostante. E, come per
gli umani, queste cellule fusiformi possono essere affette da
Alzheimer e altri disordini psichici quali autismo e schizofrenia.
Gli stessi ricercatori hanno localizzato questo tipo di cellule
nella stessa area degli odontoceti, detti anche 'cetacei dentati',
dal cervello piu' sviluppato, il che farebbe pensare ad una correlazione
diretta con le dimensioni dell'encefalo.
Gli odontoceti sono orche e delfini, considerati piu' intelligenti
dei misticeti, cetacei 'filtratori' come balene e megattere, che
per nutrirsi filtrano grandi masse d'acqua dalle quali ricavano
krill o piccoli pesci. Il cervello delle megattere presenta, inoltre,
un' organizzazione delle cellule in 'isole' all'interno della
corteccia cerebrale, trovata anche in altri mammiferi.
Queste isole, sostengono i ricercatori, possono essersi evolute
per aumentare la velocita' e l'efficienza della comunicazione
tra neuroni.
I neuroni spinali sono apparsi probabilmente nei progenitori comuni
di ominidi, umani e scimmie superiori circa 15 milioni di anni
fa, e non sono presenti nelle scimmie inferiori.
Nei cetacei queste cellule potrebbero essersi evolute piu' tardi,
a partire da circa 30 milioni di anni fa.
Dunque o questi neuroni spinali erano presenti solo in animali
con cervello molto sviluppato o si sono evoluti in modo indipendente
dall'antichita'. (ANSA)
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