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2 gennaio 2006 - Carissimi amici, sono Marco, 23 anni, abito ad Olbia, la città tanto cara al nostro Presidente Del Consiglio, e ti scrivo perchè in qualche modo vorrei mettere in risalto un fatto assolutamente indegno per la nostra città oramai pronta a diventare provincia. C'è un rifugio "I fratelli minori", gestito da poche tenaci persone che fanno capo alla LIDA, un luogo sito proprio di fianco all'aeroporto Costa Smeralda, che ospita più di 500 cani visibili in parte sul sito www.lidaolbia.it e che da più di un anno a questa parte si trova sempre più con l'acqua alla gola ed un futuro direi più che nero! Il rifugio, che inizialmente ha sopravvissuto grazie alla convenzione con il comune di Olbia, da diverso tempo si trova orfano di tali benefici, perciò le sue casse si sono immediatamente svuotate inquanto anche i cani, come gli esseri umani, hanno bisogno di almeno un pasto giornaliero, medicinali e vaccini sufficenti per il proprio sostentamento. Sono state assolutamente innumerevoli le segnalazioni ad organi di stampa, enti pubblici, cittadini, purtroppo però sembra che tutti abbiano orecchie da mercante... Visitando il seguente link (http://www.lidaolbia.it/Dicono%20di%20Noi.html) potrete leggere alcuni degli articoli apparsi sui quotidiani locali ed alcuni dei nostri appelli, giusto un "assaggio" della tragicità in atto. Il modo più diretto sarebbe quello di venire personalmente a trovarci. Tra pochissimi giorni sarà capodanno, festa vissuta in centinaia di piazze italiane e milioni di case, anche nella nostra città da qualche tempo vegono spesi centinaia di migliaia di euro per i festeggiamenti pubblici, noi da 6 anni ormai abbiamo vissuto l'ultimo giorno dell'anno al Rifugio per frenare il terrore che i cani provano nel sentire i botti, ma questa volta il nostro problema più grande non sarà questo, bensì il pensiero di iniziare un nuovo anno nel peggiore dei modi, senza la sicurezza di una scodella di cibo per i nostri amati cuccioli. Vorrei concludere segnalandovi l'ordinanza emanata dal nostro Sindaco (Settimo Nizzi) la n° 66 del 23 11 2005 che recita: il ricovero temporaneo di tutti i cani randagi catturati nel territorio del Comune di Olbia, previo controllo da effettuarsi a cura del Servizio Veterinario della ASL n. 2 di Olbia , presso il rifugio per cani "Fratelli Minori"sito in Olbia, loc Colco. Peccato che in questa ordinanza non c'è scritto chi deve accudire i cani, (ed intendo accudirli nel senso vero della parola), peccato che il Servizio Veterinario non effettua nessun controllo. Ci sono troppi peccati da elencare, troppi sono stati commessi sulla nostra pelle e oggi possiamo dirvi che se noi anche il giorno di Capodanno avremmo una ciotola di cibo lo dobbiamo solo ed esclusivamente a quelle persone sensibili che hanno ascoltato il nostro lamento, dei miei cari, quel lamento di cui le istituzioni sono state sino ad ora sorde. Avremmo voluto raccontarvi tante belle storie a lieto fine che abbiamo vissuto in questo anno che stà per lasciarci, quelle storie che ci hanno dato la forza di vedere lontano e pensare che domani sarà un giorno migliore anche per noi. Troppi di giorni stanno trascorrendo nel terrore del 31 dicembre, giorno in cui la sorte per noi è affidata al destino , non ci piace giocare con il destino eppure lo dovremmo fare. Siamo abituati a porci delle domande e da soli anche a trovare una risposta ma questa volta se il nostro lamento non verrà ascoltato dai governatori l'ultima speranza sarete voi, solo voi che riuscirete a portare fuori la nostra voce con la forza e la speranza.
I cani del Rifugio ? I FRATELLI MINORI? di Olbia
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