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(Ieri, oggi e domani)
QUANDO L'ANIMALE… E' DA VIAGGIO!
di Marco D’Amico
Vademecum per far viaggiare il nostro amico
a quattro zampe con noi in auto, aereo, treno e nave:
regolamenti, tariffe e regole per un trasporto confortevole.
 

25 giugno 2002 - Code in autostrada, mal d’aereo, vagoni angusti. Lo stress da viaggio colpisce anche i nostri amici a quattro zampe. E mai come in questa stagione, viaggi e trasferimenti sono all’ordine del giorno.
Ne approfittiamo, allora, per dispensare qualche utile consiglio in modo che anche cani e gatti possano godere al meglio della “meritata” vacanza e riescano a soffrire il meno possibile del trasporto in auto, treno o aereo.

TRASPORTO IN AUTO
Quando si viaggia in auto, l’art 169 del Nuovo Codice della strada consente di trasportare in auto liberamente (sul sedile posteriore) un solo cane a patto che non costituisca un pericolo per il conducente.
Il trasporto di un numero superiore di quadrupedi è consentito solo quando vengono custoditi nel vano posteriore diviso da una rete. Il cane è bene lasciarlo a stomaco vuoto (per lo meno nelle ultime 6-8 ore) perché l’assunzione di cibo può facilitare l’insorgenza di episodi di vomito. Anche l’acqua non dovrebbe essere somministrata in grandi quantità, specie nelle due-tre ore precedenti l’inizio del viaggio. Se fa molto caldo e il viaggio è lungo, occorre tenere a portata di mano dell’acqua potabile fresca e pulita da offrire di tanto in tanto al nostro animale.
Durante il tragitto la vettura deve essere areatain modo corretto, specie se la temperatura ambientale è molto elevata. È raccomandabile evitare una grossa differenza tra dentro e fuori, così come correnti d’aria o spifferi diretti sugli animali.
E’ opportuno impedire ai cani di tenere la testa nelle vicinanze o fuori dal finestrino per evitare fastidiose congiuntiviti ed otiti.

TRASPORTO IN TRENO
In treno il trasporto di cani è consentito, ma anche in questo caso bisogna seguire poche, ma fondamentali regole. L’unico divieto, “a priori” ed anacronistico per la verità, è per gli “Eurostar”. Mentre negli Intercity, Interregionali e Locali nessuno può sindacare se il cane o il gatto si trovano nelle gabbiette (a meno di cattivi odori o rumori molesti) mentre se è al guinzaglio basta che solo un passeggero non sia d’accordo e il proprietario è costretto a cambiare vagone. Se in tutti gli scompartimenti non accettano l’animale al guinzaglio non resta che accomodarsi in corridoio.
Per gli animali di piccola taglia in genere il trasporto è gratuito se tenuti in apposite custodie di dimensioni non superiori a
70x50x30.
I cani di grossa tagliasono ammessi solo se non recano disturbo e comunque vengono al guinzaglio e con museruola, altrimenti è necessario prenotare l’intero scompartimento.
Nei vagoni-letto sono invece ammessi cani, ma bisogna pagare un biglietto di seconda classe ridotto del 50% e di una tassa di disinfestazione che si aggira tra le 70 e le 100 mila lire. Per maggiori informazioni si può contattare il sito www.trenitalia.com.

TRASPORTO IN AEREO
Per quanto riguarda l’accesso di cani e gatti a bordo al seguito del loro padrone, non esiste un’unica regolamentazione per tutte le compagnie aeree, perché ognuna segue dei propri parametri.
Si possono portare in cabina soltanto gatti o cani (di piccola taglia e comunque inferiori ai 10 chilogrammi di peso compresa la gabbietta) ma a queste condizioni:
il passeggero deve essere in possesso di tutta la documentazione sanitaria prevista dalla vigente legislazione la Meridiana, ad esempio, per i voli diretti a Olbia accetta soltanto cani di età superiore ai tre mesi e con l’antirabbica fatta almeno da 30 giorni e da non oltre un anno). Per coloro che invece decidono di viaggiare con Fido in aereo, l’Ufficio Diritti degli animali del Comune di Roma consiglia che “è sempre bene rivolgersi al consolato della nazione dove si ha intenzione di recarsi per avere informazioni dettagliate sugli obblighi sanitari richiesti: vaccinazioni, certificazioni ed un eventuale quarantena”. Se decidiamo invece di spostarci in Europa, Usa o nord America è indispensabile anche un Certificato internazionale di origine e Sanità rilasciato dalla Asl competente o da un veterinario autorizzato”.
L’animale deve essere posto a cura del passeggero in una gabbietta resistente e sicura con fondo assolutamente impermeabile e provvisto di un’apertura per una sufficiente aerazione. I contenitori imbarcati in cabina non devono eccedere le seguenti dimensioni: cm 48x33x29.
L’animale, il contenitore e l’eventuale cibo, in cabina, non devono superare complessivamente il peso di 10 kgs.
L’animale non deve emanare odore sgradevole e durante il volo il quadrupede deve rimanere nel trasportino.
È comunque facoltà del comandante provvedere al trasferimento dell’animale nel bagagliaio, qualora arrechi fastidio ai passeggeri.
Le Compagnie aeree chiedono, comunque, la prenotazione di animali domestici onde evitare disguidi di qualsiasi genere.
Per i passeggeri non vedenti è previsto il trasporto a bordo di un cane-guida, purché munito di guinzaglio e museruola e, comunque, previa prenotazione.
Per quel che concerne i costi, la regolamentazione IATA (l’organismo internazionale che regolamenta il traffico aereo anche in materia di tariffe) per il trasporto di un animale in stiva prevede l’applicazione della tariffa base di lire 70mila uguale per tutte le tratte e per tutte le compagnie aeree. A questa tariffa va aggiunto il costo al kg maggiorato del 200 per cento.
Le Compagnie, normalmente, prevedono che sullo stesso volo possano essere imbarcati in cabina al massimo due gabiette e, comunque, non più di una per passeggero. Comunque è ammesso l’imbarco di 4 gabiette in stiva.
E’ poi a discrezione della Compagnia stabilire il numero massimo consentito di animali per ogni volo, a seconda della capienza dell’aeromobile.

TRASPORTO IN NAVE
Anche per le navi il regolamento, in materia di trasporto di animali, è preciso ed è riportato anche sul sito www.tirrenia.it - che comprende anche le compagnie Caremar, Saremar, Toremar e Siremar - e recita in questo modo:
“E' consentito il trasporto di animali domestici al seguito passeggeri, salvo diversa prescrizione di legge.
Nessun animale può essere introdotto nelle sale destinate ai passeggeri o nelle cabine salvo quanto appresso indicato. I gatti e gli altri piccoli animali devono essere sistemati in gabbie o ceste a cura del passeggero.
E' consentito introdurli nelle sale e nelle cabine salvo obiezione da parte di altri passeggeri. I cani devono essere muniti di museruola ad alloggiati, durante il viaggio, nel canile di bordo. Accudire e mantenere gli animali è a carico, cura e responsabilità del proprietario.
I prezzi per il trasporto degli animali domestici sono riportati nel tariffario in vigore. Il trasporto degli animali domestici al seguito dei passeggeri, è inoltre, regolato dalle disposizioni sanitarie, dettate in materia dalle competenti Autorità.
Il passeggero si obbliga a tenere indenne la Società nei confronti degli altri passeggeri, del personale di bordo e di altri animali trasportati, da ogni e qualsiasi responsabilità, nonché da ogni e qualsiasi onere derivante a carico della stessa in conseguenza e per effetto del trasporto di cui trattasi o per effetto di sua inosservanza delle norme regolamentari di cui innanzi, nonché di quelle di legge esistenti in materia, e ciò sempre che responsabilità ed oneri non derivino da cause imputabili alla Società
”.

TRASPORTO IN TAXI
Di fronte al cucciolone da 15 chili di pelo e simpatia, il tassista potrebbe anche rifiutare la corsa. E' nel suo diritto. I taxi non sono obbligati ad accettare il cane a bordo: meglio avvisare della sua presenza al momento della prenotazione telefonica. In alternativa rivolgersi ai “Taxi per animali” (chiedere a Gaia, 02.86.46.31.11)

TRASPORTO IN AUTOBUS
Via libera a soriani e yorkshire nella parte posteriore degli autobus e nell'ultimo vagone dei metro, naturalmente con guinzaglio e museruola e se si paga il biglietto anche per loro. Attenzione perché ogni azienda municipale dei trasporti si comporta a modo suo. Poiché dipende dalla città, informatevi prima di avventurarvi con il cane nella giungla dei trasporti metropolitani.


 
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