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14 giugno 2005 - Nascera' a Torvaianica sul litorale laziale il piu' grande e importante parco marino d'Europa.
Mancano ormai pochi giorni alla data di inaugurazione di 'Zoomarine' che dovrebbe accogliere i primi visitatori entro fine giugno inizio di luglio. Sara' un modo per poter ammirare le bellezze dell'oceano a pochi passi dalla capitale. Una sorta di 'Arca di Noe'' che nei suoi circa 40 ettari ospitera' le specie piu' disparate di animali acquatici ed un moderno centro Oceanografico.
Un 'Paese delle meraviglie' per gli amanati dei pesci, delle foche, degli squali, dei delfini degli alligatori e piu' in generale di tutte le razze sino a quelle piu' insolite. Si prevede una affluenza di circa 600-700mila visitatori l'anno e la realizzazione comportera' anche notevoli benefici per l'area e nuove possibilita' di lavoro per circa 600 giovani.
Saranno circa quattrocento i dipendenti di 'Zoomarine' tra istruttori, biologi, personale addetto alla manutenzione il tutto a due passi da Roma a Torvaianica a meta' strada fra il lungomare e l'aeroporto militare di Pratica di Mare.
Nelle ambizioni dei costruttori il parco marino eguagliera' quello esistente dal 1998 a Lisbona. L'obiettivo dichiarato e' quello di far riavvicinare grandi e piccoli al mondo marino grazie a spettacoli e presentazioni didattiche. Sara' una sorta di microcosmo marino ricostruito dove ci sara' anche una foresta umida, con ambiente subtropicale con visite guidate per presentare specie vegetali ed animali.
I lavori sono realizzati dalla Zoomarine Italia Spa che sta utilizzando i migliori esperti del settore per questo mega-parco. Una struttura che non nasce con la semplice idea di divertire, ma anche con ambizioni didattiche. A questo proposito sara' realizzata una sala cinematografica 3D a forma di Balena da circa 500 posti per la proiezione di filmati scientifici ed educativi. Sara' insomma un vero e proprio polo scientifico per studiare le meraviglie dell'oceano e di Paesi lontani.
Nello specifico 'Zoomarine' avra' 4 stadi-anfiteatri con gradinate coperte da oltre 9mila posti a sedere complessivamente. Uno stadio dei Delfini da 3.100 posti a sedere e quattro vasche. Uno Stadio dei Pinnipedi dove a farla da padrone saranno foche, leoni marini ed altri mammiferi del mare.
Molti spettacoli verranno realizzati nelle cinque vasche all'aperto dello Stadio Acquatico Multi Show da 1.500 posti. La stessa capienza dello Stadio dei Pappagalli. Possibilita' di vedere e studiare il mondo marino anche grazie alle 13 piscine interrate che i visitatori potranno osservare attraverso delle vetrate. Una straordinaria struttura con al centro un tunnel trasparente subacqueo permettera' infine ai visitatori del parco marino di ammirare specie rare ed esotiche in 32 acquari e gli squali saranno a disposizione dei visitatori all'interno di una grande vasca.
Molta cura e attenzione sara' dedicata alla salute degli animali all'inteno del Parco e per questo verra' realizzato un ambulatorio veterinario, con sala operatoria e laboratori che si occupera' degli ospiti di Zoomarine, ma non solo. Il centro si curera' anche gli animali spiaggiati arenatisi sulle spiagge del Mediterraneo.
Nei mesi precedenti la realizzazione di quello che si appresta a divenire forse il piu' grande parco marino d'Europa non e' certo passata sotto silenzio e le associazioni ambientaliste hanno polemizzato sul fatto che gli animali venissero costretti a vivere nelle vasche anziche' nel loro ambiente naturale ovvero l'oceano.
Della questione si e' occupato anche l'assessore all'Ambiente della Regione Lazio, Angelo Bonelli che tempo addietro aveva chiesto all'ex Presidente della Regione, Francesco Storace di interrompere i lavori per ''effettuare dei controlli sulle reali condizioni di vita delle specie animali all'interno del Parco e per verificare la proprieta' dei terreni''. Altro problema sul quale si sta molto discutendo e' quella relativa alla viabilita' nell'intera area che dovra' sopportare il grande afflusso dei visitatori.
Zoomarine avra' al suo interno circa 3mila posti auto per parcheggiare, ma la vera domanda e' come faranno i visitatori a raggiungerli vista la rete viaria attuale che non sembra in grado di assorbire un cosi' gran numerio di automobili.
(Adnkronos)
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