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(Ieri, oggi e domani)
ANCONA, CANI SENZA SPIAGGE
Si “muovono” i Comuni in Italia per un’estate di pacifiche convivenze tra uomini e animali. Dall’Adriatico le prime notizie non sono incoraggianti.
 

3 aprile 2002 - Stabilite le regole per un’estate sicura e divertente in spiaggia. Il Comune di Ancona ha infatti emanato un’ordinanza che disciplina l'utilizzo della spiaggia e del mare. L'ordinanza riguarda tutte le attività svolte sul Demanio marittimo che rientrano negli ambiti la cui competenza è stata trasferita al Comune. Ed è la prima volta, appunto, che questo atto viene emesso dall'Ente locale, che prima, recita una nota, «ha effettuato puntuali trattative e concertazioni con le categorie interessate». Nell'ordinanza vengono in primo luogo specificati i termini esatti della stagione balneare che va dal 1 aprile al 30 settembre. Ogni stabilimento è tenuto ad iniziare la propria attività almeno entro il 30 giugno e a terminarla non prima della seconda domenica di settembre. Naturalmente è possibile allungare quest'ultimo termine, anche per attività parziali, previa comunicazione all'Ufficio Demanio. Presso ogni struttura balneare deve essere operante un servizio di salvataggio (che il Comune provvederà peraltro a garantire anche sulle spiagge libere, garantendo in alternativa un'adeguata segnaletica per indicare la mancanza del servizio). Poi l'ordinanza elenca tutte le attività vietate sulle spiagge, distinguendo quelle riferite all'intero anno (come ad esempio campeggiare o transitare e sostare con automezzi ordinari) e quelle limitate alla sola stagione balneare. Tra queste ultime c’è il divieto di accesso alla spiaggia per cani o altri animali e la pratica di giochi che possano costituire pericolo per l'incolumità delle persone, recare turbativa alla quiete pubblica nonché nocumento all'igiene dei luoghi, fatta salva la possibilità di praticare tali giochi all'interno di spazi appositamente attrezzati ed autorizzati dall'Autorità demaniale competente. Lo stesso articolo disciplina anche le modalità di organizzazione sull'arenile di feste, animazioni ed altre forme di intrattenimento. A carico degli stabilimenti balneari l'ordinanza stabilisce poi tutta una serie di adempimenti. In particolare merita di essere sottolineata la necessità di curare l'estetica, il decoro, l'igiene e la pulizia del proprio stabilimento, dell'arenile di competenza e dello specchio acqueo prospiciente la battigia. Sempre e a tutti dovrà essere consentito il transito per il libero accesso al mare ed alla fascia della battigia costituendo corridoi (larghi almeno 2 metri) liberi da qualsiasi occupazione. Inoltre si stabilisce che numero e collocazione degli ombrelloni non devono intralciare la circolazione dei bagnanti, fissando tra i paletti distanze minime di 3 metri tra le file e di m 2,30 fra gli ombrelloni della stessa fila.

Fonte Il Messaggero

Su animalieanimali.it
CANE IN SPIAGGIA? CHIEDI A SINDACO E REGIONE di Gianluca Felicetti, 22 marzo 2002
LE SPIAGGE CHE ACCETTANO I CANI, 1 marzo 2002


 
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