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Salve a tutti
anche per la gatta l’inizio dell’attività ovarica e quindi del ciclo estrale, segna il passaggio dalla fase prepubere a quella della pubertà.
Come abbiamo già visto per la cagna, questo passaggio non avviene ad una età precisa ma è condizionato da diversi fattori, tra cui la durata della luce diurna ( fotoperiodo) e il momento dell’anno in cui è nata la gatta ( per esempio i primi calori si presentano verso il 7° mese, quando la gatta pesa in media 2,2Kg), possiamo quindi, da un punto di vista generale, considerare un intervallo di tempo che va dai 6 ai 9 mesi d’età.
Non dimentichiamo che esistono gatte che, in condizioni ambientali e nutrizionali buone, possono manifestare il primo calore a 5 mesi e che esistono differenze razziali, come per esempio per i gatti persiani la cui pubertà compare molto tardivamente, dopo l’anno di vita.
La differenza sostanziale tra la cagna e la gatta è che in quest’ultima l’ovulazione non è spontanea, ma provocata, essa viene indotta naturalmente con l’accoppiamento e artificialmente con la stimolazione della cervice o la somministrazione di ormoni ( se il coito è sterile o l’ovulazione viene provocata, i corpi lutei si formano normalmente, secernono il loro ormone e poi regrediscono, la durata di questo ciclo di pseudogravidanza è di 42 giorni)). Avremo quindi un ciclo estrale detto unifase, nel senso che compare solo la fase follicolare ( proestro ed estro), mentre la fase luteinica si avrà solo se la gatta si sarà accoppiata ( o si sarà voluto artificialmente farla ovulare).
Vediamo ora nel dettaglio quali sono le fasi estrali della gatta.
Proestro
La durata del proestro varia da 1,5-2 giorni, in questa fase i maschi sono attratti dalle femmine che però, per ora, non sono recettive ma mostrano solo una serie di cambiamenti comportamentali come, lo strofinare la testa e il collo contro oggetti, il continuo miagolare, il mettersi in posizione e il rotolarsi.
Può succedere che, in alcune gatte, questo stadio possa rimanere inosservato e tutto quello che si osserva è un comportamento solo più affettuoso.
Estro
La durata dell’estro varia dai 4 ai 10 giorni ( 4 giorni se il calore avviene in presenza del maschio e 10 se la gatta non si accoppia, particolarità di specie nelle gatte siamesi dove può durare 12 giorni), questa è la fase in cui la gatta accetta il maschio ( anche se, non solo deve tenere la gatta ferma sul dorso del collo, ma appena finito il rapporto se ne deve scappare velocemente!) e in cui avviene l’ovulazione ( ricordate sempre se provocata), circa 27 h dopo l’accoppiamento ( da 24 a 30 h).
Per quanto riguarda le manifestazioni comportamentali del calore possiamo veramente dire che nella gatta sono particolarmente evidenti e spettacolari, miagolii continui, particolari posizioni del dorso ( appiattimento), movimenti scalpitanti degli arti posteriori, spostamenti laterali della coda, inoltre si osserva un aumento della frequenza delle minzioni ( la pipi insomma!), un desiderio aumentato di lasciare la casa e delle volte può capitare un aumento dell’aggressività.
Diestro
La durata del diestro varia da 8 a 10 giorni ed è caratterizzato dall’inattività sessuale
Anestro
La durata dell’anestro è di 3-4 mesi ed è il periodo di inattività sessuale prolungata, questo stadio compare generalmente tra Settembre e Gennaio, anche se le condizioni di vita artificiali, l’alimentazione spesso eccessiva e perché no…la vita agiata, stanno portando la gatta ad avere cicli estrali per tutto l’anno.
Se la gatta si accoppia e avviene l’annidiamento ( dopo 14-16 giorni dalla fecondazione) s’instaura la gravidanza che ha una durata media di 63 giorni variando da 58 a 71 giorni, la consistenza media della figliata è di 4-5 gattini.
Per concludere,fate molta attenzione se vi è la presenza del maschio durante la fase di allattamento (il maschio può uccidere i gattini per anticipare il ritorno in calore della gatta!) in quanto l’estro ricompare generalmente 4 settimane dopo il parto, proprio quando la gatta sta ancora allattando.
Dott. Fabio Vergoni
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