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''Dal 2012 in Catalogna non ci sara' piu' uno spettacolo di antica tradizione popolare, apprezzata gia' dagli antichi Greci, Etruschi e Romani e diffusa poi nei Paesi di cultura ispanica e in alcune zone della Francia, una festa nazionale della Spagna, ma anche parte del patrimonio culturale dell'Europa meridionale e di quello mondiale''. Cosi' commenta Federfauna (Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali) la decisione del Parlamento catalano di proibire la corrida dal 2012. ''I tori di razza pregiata - prosegue l'organizzazione -, allevati con tutte le attenzioni in grandi fattorie appositamente per questa tradizione, in Catalogna non interesseranno piu' a nessuno e saranno destinati ad estinguersi. Certo, per gli animalisti la corrida rappresenta soltanto un evento barbaro e sanguinario, ma come in altre occasioni, la loro attenzione per il singolo animale andra' inesorabilmente a discapito della specie''. Federfauna conclude ricordando che ''per quanto riguarda gli uomini invece, sarebbe bene ricordare che l'articolo 13 del Trattato di Lisbona dice si', che l'Unione e gli Stati membri devono tenere conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, ma 'rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale'''.(ANSA).
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