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  TROPPO CALDO? COMBATTIAMOLO CON FRUTTA E VERDURA E...
23 lug 10

La LAV propone cambiamenu, scopri nuove e fresche ricette.
 
 

Per contrastare adeguatamente gli effetti delle elevate temperature estive gli esperti consigliano di ridurre il consumo di carne e di assumere ad ogni pasto principale verdura fresca e frutta, alimenti dissetanti, ricchi di vitamine e elementi nutritivi in grado di favorire una reazione adeguata al caldo, reintegrando i sali minerali dissipati con il sudore.

“Un’alimentazione strutturata in base a pasti leggeri, ricchi di vegetali appetitosi e graditi all’organismo si rivela quindi una necessità per combattere le conseguenze del caldo che caratterizza questo periodo dell’anno. – commenta Paola Segurini, del settore Vegetarismo della LAV – Quale momento migliore per provare a orientarsi verso un’alimentazione vegetariana? Cereali, legumi, verdura e frutta, infatti, permettono un’infinità di abbinamenti e variazioni, semplici da realizzare e nutrizionalmente equilibrati”.

Per l’estate la LAV propone due nuove ricette: uno stuzzicante e fresco ‘Carpaccio di seitan con insalata di peperoni’, che unisce il sapore delicato del seitan al gusto più deciso dei peperoni, e uno ‘Sformato di fichi gelati e crema di yogurt’, in cui la dolcezza di uno dei frutti estivi per eccellenza si sposa con l’esotica originalità speziata della cannella e con la cremosità dello yogurt di soia.

Altre ricette sono disponibili su www.cambiamenu.it, insieme allo “starter kit”, la guida pratica realizzata dalla LAV per guidare con semplicità i consumatori alla scoperta delle alternative vegetariane.

“La scelta alimentare vegetariana, infine, oltre a contribuire ad affrontare meglio il caldo estivo, rappresenta un contributo efficace contro un altro tipo di “caldo”, ben più insidioso: il riscaldamento globale. – aggiunge Roberta Bartocci, del settore Vegetarismo della LAV – Con un solo pasto completamente vegetale, a parità di apporto nutrizionale, si risparmiano, infatti, ben 1811,5 gr di CO2 equivalenti e 790 litri di acqua rispetto ad uno contenente carne”.

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a cura della biologa
Stefania Busatta