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La salvaguardia della biodiversità animale e vegetale e la questione dell'inesorabile impoverimento ambientale del pianeta in seguito alla distruzione di habitat ed ecosistemi, sono i temi principali che saranno affrontati mercoledì, presso la Riserva naturale statale Montedimezzo (Is), in occasione della "Giornata celebrativa dell'anno internazionale della biodiversità", organizzata dal Comando Regionale del Molise del Corpo forestale dello Stato.
Questo appuntamento, che si inserisce tra le iniziative organizzate per il 2010, dichiarato dall'Onu anno internazionale per la biodiversità, ha lo scopo di contribuire, attraverso dibattiti e momenti di riflessione, a promuovere l'informazione e la sensibilizzazione alla cultura della tutela dell'ambiente e di divulgare i valori che sottendono alla conservazione delle aree protette statali.
L'evento inizierà con una proiezione su "Le quattro stagioni del bosco" e vedrà la partecipazione del capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone, il comandante regionale Nazario Palmieri, che illustrerà le attività della Forestale per la conservazione della biodiversità, il responsabile dell'Ufficio territoriale per la biodiversità (Utb) di Isernia Armando Cardillo, il prefetto di Isernia Raffaele D'Agostino e il prefetto di Campobasso Stefano Scammacca.
La tutela della biodiversità è un tema centrale in Italia, visto che nel nostro Paese sono 126 gli habitat d'interesse europeo e di questi ben 95 (circa il 75%), sono rappresentati dalle Riserve naturali statali gestite dal Corpo forestale dello Stato. Qui si trovano le 18 specie di mammiferi, tra cui l'orso, il lupo, la lontra, considerati, secondo la Lista rossa nazionale, a rischio di conservazione.
Proprio alla conservazione della biodiversità è dedicata ormai da decenni l'azione del Corpo forestale dello Stato attraverso la gestione della Riserve naturali statali. Sono tre poi, i centri dedicati allo studio e alla conservazione della biodiversità forestale attraverso programmi specifici. A Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo e a Peri, nel veronese, i centri specializzati si occupano della conservazione del genoma forestale e contribuiscono alla salvaguardia di oltre 200 specie arboree; a Bosco Fontana, sempre in provincia di Verona, invece, il centro si occupa di un'area in cui è stata accertata la presenza di oltre 2.500 specie di insetti.
Con la manifestazione di mercoledì, il Corpo forestale dello Stato intende dare il suo contributo per le celebrazioni in onore dell'anno internazionale della biodiversità, proclamato proprio con il fine di sensibilizzare gli Stati sulla necessità di salvaguardare la diversità genetica delle varie specie animali e vegetali degli ecosistemi naturali.
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