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''Quasi tutti i laghi hanno i loro mostriciattoli, anche in Italia'' ammoniva 10 anni fa un veterinario milanese appassionato di criptozoologia. Commentava la segnalazione di gobbe, ombre, che facevano sospettare un Loch Ness italiano, mostri veri o immaginari. Ma l'animale il cui avvistamento ha fatto chiudere da due giorni il lago di Falciano, nel casertano, potrebbe essere un coccodrillo e il fatto non sarebbe poi cosi' strano ne' nuovo. Anche il tranquillo collega d'ufficio, ormai, invece di mostrare le foto dell'ultima vacanza, vi puo' presentare magari un'iguana che gira per casa, meno tranquillizzante. E strade, giardini di case, parchi piu' o meno celebri di grandi citta' hanno visto a passeggio, anziche' cani e gatti, rettili e felini feroci. Tanto che, secondo alcuni dati, sarebbero 5 i milioni di famiglie italiane che avrebbero scelto animali 'alternativi'. Ecco alcuni casi con protagonista un animale non convenzionale: COCCODRILLO IN LAGO FALCIANO: Un pescatore ha segnalato la presenza sospetta nelle acque del bacino del casertano, secondo quanto pubblicato da alcuni organi d'informazione locali. Gli agenti del corpo forestale dello Stato di Castel Volturno procedono al servizio di pattugliamento, e hanno allertato la prefettura. UN PITONE DI 3 METRI. ''Che male c'e', a differenza dei cani lui non morde'' si giustifico' davanti agli agenti nel giugno del 1994 a Roma un ragazzo che aveva portato a fare due passi a Villa Ada a un pitone di tre metri. Dove sembra riecheggiare il commento della mamma che regala la playstaton al figlio invece dell'animale da compagnia, ''perche' non sporca''. UN CAIMANO DI 80 CENTIMETRI. Era stato trovato anche a Villa Borghese, sempre a Roma, l'anno dopo. Dentro una scatola con su scritto: ''Attenti c'e' un coccodrillo''. Una zoologa osservo' che la moda degli animali esotici in salotto, in questa stagione, lascia il posto a quella di sbarazzarsene, e gli specchi d'acqua sono i luoghi privilegiati. IENA A ROMA. Roberta se ne andava invece a spasso nel 1997 con una iena al guinzaglio pensando che fosse un ''cane con le zampe storte''. Lo aveva raccolto cucciolo, abbandonato in un cassonetto, e nutrito per oltre un mese con un biberon. BOA IN GIARDINO. A San Giuliano Milanese, il 19 agosto di sei anni fa, un boa era sdraiato godendo il caldo estivo nel giardino di un condominio, prima che un passante spaventato avvertisse la Polizia. SERPENTI. Chissa' la sorpresa che colse quell'uomo nel settembre 1997 alla periferia di Firenze quando, scendendo in giardino per dare da mangiare al suo canarino, nella gabbia trovo' un serpente coloratissimo. PUMA VICINO UN ASILO. Preoccupati e spaventati invece, i genitori dei bambini di un asilo nido nel quartiere veneziano di Marghera: il 28 aprile, ma di 14 anni fa, chiesero al Comune che Elsa, un puma di otto mesi, non giocasse piu' nel parco a fianco del giardino dell'asilo nido. IL LEONE E IL LEOPARDO DEI BOSS. Chi non riesce a dormire per il cane che abbaia di notte sul terrazzo a fianco si consoli poi pensando ai vicini del boss Raffaele Brancaccio, ''Bambu''', che negli anni Novanta sentivano ruggire di notte ''Simba'', un leone di 160 chili. E l'altro capoclan rivale Vincenzo Mazzarella, per non essere da meno, mostrava invece ai suoi ospiti un leopardo.
Francesco Pauri (ANSA). PR
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