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8 febbraio 07 - "Boicottate il foie gras!". Un sottosegretario del governo Blair ha lanciato ai sudditi di Sua Maesta' un appello destinato a infuriare i francesi, grandi estimatori e produttori della controversa prelibatezza.
In risposta all'interpellanza di un deputato liberaldemocratico, Mike Hancock. che in nome della causa animalista chiedeva al governo la messa al bando del foie gras Bed Bradshaw, sottosegretario per la protezione degli animali (Animal Welfare), ha indicato che le leggi europee non consentono assolutamente al Regno Unito di proibire l'importazione e la vendita del fegato d'oca 'made in France'.
Il sottosegretario si e' detto pero' d'accordo che il foie gras suscita "serie preoccupazioni perche' e' prodotto in modo crudele, alimentando a forza e oltre misura le povere oche.
A suo giudizio, non potendo il governo Blair intervenire, la parola passa ai consumatori. Loro dovrebbero farsi carico del problema: "Chi e' disgustato per come lo si ottiene non dovrebbe piu' comprare foie gras. Noi speriamo che la pressione dell'opinione pubblica contribuisca a porre fine a quel modo di produrre".
Gli animalisti britannici, da anni in prima fila nella crociata contro il foie gras, hanno reagito con soddisfazione all'invito lanciato ai consumatori da un esponente del governo Blair: "Siamo contenti - ha dichiarato Tom Harris della 'Southern Animal Rights Coalition' - che il dibattito sia arrivato a questo livello e speriamo che la pressione dell'opinione pubblichi aiuti a farla finita con il fegato d'oca".
A detta del tabloid 'Daily Mail', che ha dedicato oggi un ampio articolo alla controversia, in California e' stata vietata in modo categorico la vendita del foie gras mentre Paesi come Argentina e Israele ne proibiscono la produzione.
Al contrario, in Francia la delikatess fa parte a pieno titolo del "patrimonio culturale e gastronomico protetto".
(ANSA)
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