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Licia ti ringrazia per averci scritto ricordando il tuo speciale compagno. Purtroppo il libro "C'era una volta una gatta" non poteva ospitare tutte le storie, ma qui hanno trovato per sempre il loro posticino.
CIAO PUPO
Ti ricordo sempre e ti guardo nelle foto sparse per casa. Da dieci anni non ci sei più, ci siamo lasciati alle 11 del mattino del 19 aprile 2000. Un’iniezione di sonnifero…mentre ti accarezzavo dentro il trasportino appoggiato sul freddo tavolo nello studio veterinario. Poi con la dottoressa Maria Rosa ti ho coperto, perché non avessi freddo. La tua malattia, la leucemia, diagnosticata nel 1995, è stata curata per cinque anni, sei stato anche ricoverato in clinica, dove ti hanno fatto rivivere. Man mano la situazione è peggiorata, le iniezioni antidolorifiche, urlavi quando dovevi alimentarti, ti davo con un cucchiaino piccole dosi. Ti aggrappavi dove potevi per chiedere aiuto alla sofferenza. Sei stato vicino a me per undici anni, dal 1989 quando Silvia, che frequentava la seconda elementare, è stata promossa; volevamo farle un regalo. Abbiamo trovato un annuncio in un cinema e siamo venuti a vedere la cucciolata, eri di color crema e quando non prendevi più il latte dalla mamma siamo venuti a prenderti, con una piccola scatola per scarpe. Sei stato il fratello di Silvia per quegli anni, e per tanto tempo mi sei stato vicino quando non ho più lavorato, inseparabili. All’apparenza sembrava tu stessi bene, ti parlavo e mi rispondevi: “vieni, vuoi uscire? Usciamo? Dai andiamo! Usciamo? “
> miii < “andiamo?” > miii > “andiamo,andiamo, andiamo” > miiii >
Andiamo, vieni su! Vuoi uscire? Dai! > MIAOOO !!!< “Vuoi uscire?” > miii > “Sì?” > Miao < “ancora” > mao < “Sì” > mao < …..
Erano gli ultimi momenti che stavamo insieme. Ho pianto per tanto tempo da quando ci siamo lasciati. Ancora oggi mi commuovo pensandoti…Sembravi un gatto ma non ci ho creduto. Sono sicura: eri un angelo che per me ha vissuto.
Milena
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