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21 gennaio 2009 - LA DECISIONE del Comune di ridurre drasticamente la popolazione dei conigli all'interno del parco Bucci è la causa prima di un'autentica alluvione di e-mail, inviate da animalisti di tutta Italia all'indirizzo di posta elettronica del sindaco, dell'assessore all'ambiente e dell'ingegnere capo del Comune di Faenza. Analoghi il tenore e il contenuto delle e-mail, nelle quali si chiede conto delle motivazioni della cattura, delle modalità con la quale la stessa è stata messa in atto, degli accorgimenti adottati per mantenere in vita' i roditori portati via dal parco. A prestare fede agli animalisti, gli amministratori e i tecnici si sarebbero macchiati di condotte criminose nei confronti di inermi animali. Ma a guardare bene, la responsabilità, non piccola, dell'amministrazione comunale è di avere controllato poco e male l'evoluzione del numero di conigli al parco Bucci. C'era infatti una convenzione tra Comune e un'associazione, La collina dei conigli', che avrebbe dovuto limitare la popolazione della colonia. Con ogni evidenza, c'è stata negligenza anche da parte dell'organo controllore. Ma torniamo ai fatti. Giovedì 15, al mattino, gli addetti incaricati da Palazzo Manfredi si sono in sostanza chiusi dentro al parco Bucci, per effettuare una una drastica riduzione della popolazione dei conigli. Decisione ormai non più rinviabile, perchè troppi e troppo gravi erano i danneggiamenti nell'area verde di piazzale Pancrazi. «La cattura è stata effettuata con mezzi che hanno tutelato l'integrità degli animali assicurano in Comune Nessun coniglio è rimasto ferito o è morto. Nel parco Bucci da sempre la colonia di conigli era stata mantenuta intorno alle venti unità, un numero ritenuto adeguato per evitare danni all'ecosistema della piccola area verde. Negli ultimi anni era stata attivata una convenzione tra il Comune e La collina dei conigli' che gratuitamente doveva occuparsi di limitarne il numero (mediante sterilizzazione e prelievo dei conigli in eccesso). Ultimamente, però, la colonia è cresciuta fino a superare le 200 unità (il numero esatto è impossibile da indicare, per evidenti ragioni). Da sottolineare che la convenzione con l'associazione è scaduta il 31 dicembre 2008. I tecnici del servizio giardini di Palazzo Manfredi hanno accertato diversi danni riconducibili ai conigli: pericoli per l'incolumità dei visitatori a causa delle buche e degli avvallamenti diffusi in tutto il parco (alcuni visitatori hanno riportato distorsioni alle caviglie); problemi igienico-sanitari legati alle deiezioni; ingenti danni al patrimonio arboreo e arbustivo (in inverno i conigli rosicchiano le cortecce, provocando stress e morte delle piante. In primavera, con la ripresa vegetativa, i danni saranno pienamente evidenti). Fra l'altro, è stato necessario abbattere un abete del Caucaso (Abies Normanniana) di circa 45 anni, per la perdita di staticità (le buche l'avevano irrimediabilmente compromessa); poi danni alle attrezzature e ai giochi (rosicchiate le intelaiature di plastica di alcuni giochi, con rischi per chi le utilizza e danni da riparare a spese del Comune). Quindi la cattura si è resa necessaria. Gli animali prelevati circa 160 sono stati portati al magazzino del servizio giardini lungo l'argine del Lamone, in un recinto provvisoriamente eretto per loro. E' possibile adottarli. In prospettiva, visto che non torneranno al parco Bucci dove ora ne sono rimasti circa 50-60, occorre individuare un'altra area, con recinto, adatta. In questo percorso, il Comune si sta avvalendo anche del parere del Wwf. Domenica pomeriggio, qualcuno ha notato un taglio, ovviamente non casuale, nella rete del recinto dei conigli: 50-60 animali sono riusciti a scappare ed a riacquistare la libertà lungo l'argine del fiume. Questa mattina i giardinieri del Comune dovrebbero averli recuperati e riportati nel recinto.
m.m. Il Resto del Carlino
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