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Psicologia canina: l'esperto risponde
  HO IN CASA UNO SCHNAUZER GIGANTE… E DISUBBIDIENTE!
11 ago 04 - S. Di Nepi*

Gentile dottore,
Le scrivo per chiedere dei consigli riguardo al mio schnauzer gigante di 11 mesi. Premetto che è un cane vivacissimo, abbastanza dominante e quindi abbastanza disubbidiente (capisce tutto, ma ubbidisce solo quando vuole lui, cioè in assenza di distrazioni), anche se è molto buono e socievole (anche troppo) con gli altri cani e con tutte le persone, estranei compresi.
Premetto anche che mi sto informando tantissimo sui metodi di educazione (cercando di applicarli nel modo più corretto possibile) e che ho letto tutti gli articoli presenti sul vostro sito (che mi hanno aiutato moltissimo).
Tuttavia persistono dei problemi e dei dubbi: lui mantiene un grossissimo difetto da quando l?abbiamo portato a casa (aveva 3 mesi), ossia morde giocando e morde alcune volte anche troppo forte e non riesce a controllarsi; morde anche quando vuole attirare l’attenzione (ed oltre a mordere salta addosso e ciò crea non pochi disagi); abbiamo provato in vari modi a risolvere il problema: con le buone, sgridandolo, con l’indifferenza (con tanto di vestiti strappati)?? ma niente!!
Ho letto che ciò può essere una conseguenza della sua “infanzia” da figlio unico (gli altri cuccioli sono morti); cioè, non avendo avuto fratellini con cui confrontarsi, non è in grado di controllare il suo morso durante il gioco. Se è vero, che possiamo fare? Mi potrebbe eventualmente consigliare un esperto di educazione e comportamento nella zona di Milano)?
Un altro dubbio che ho è riguardo all’addestramento: l’allevatore da cui l’abbiamo comprato preme affinché lo portiamo ad addestrare al fine di ottenere il CAL 2; io ne capisco poco di queste cose, ma ho letto che le persone alle prime armi coi cani (lui è il mio primo cane) è meglio che non si cimentino in queste cose, perché c’è il rischio che non riescano a gestire la bestiola, arrivando ad avere problemi di convivenza e problemi all’esterno (anche il nostro veterinario ha detto che lui non ha bisogno di un corso di addestramento, ma di comportamento, vista la sua esuberanza).
Io ho fatto presente queste cose all’allevatore ed agli addestratori, ma mi hanno risposto che se volevo un cane da compagnia dovevo prendere un barboncino e che un cane così che non viene utilizzato per qualcosa soffre ed è penalizzato. Ma io voglio un compagno di vita da portare ovunque (parco, mare, montagna, ecc.) senza problemi, non un cane da lavoro che va a fare gare (sarebbe felice di farle queste gare poi?).
Un’ultima cosa: sono vere le voci che girano sugli schnauzer, ossia che sono cani testardi, difficili da addestrare, che prendono il sopravvento sul padrone, ecc.? Sì, noi abbiamo delle difficoltà perché lui è un cane dominante, però è impossibile da educare come dicono o sono solo pregiudizi e ci vuole solo un po’ di pazienza in più e tanta costanza?
Grazie per l’attenzione.
Tiziana
 
 

11 agosto 2004 - Cara Tiziana,
dalla lettera emergono dubbi e perplessità normali se sei alle prese per la prima volta con un cane, per di più uno schnauzer gigante. Credo, però, che tu abbia già dato un contributo positivo alla sua educazione considerando che si tratta di un animale socievole e tranquillo con i cani e con le persone, credimi non è poco! Né è scontato!
Lavorando accanto a proprietari disperati, mi rendo conto che molti problemi comportamentali hanno il loro seme nella paura, nella diffidenza e nella mancanza di fiducia che i nostri amici possono avere nei confronti degli esseri umani o dei conspecifici. Generalmente i cani indisciplinati causano problemi meno seri e più facili da risolvere rispetto ad altri, basta armarsi di pazienza e determinazione.
Vorrei fare alcune precisazioni intorno al termine “dominante”. Mi sembra che nell’ultimo periodo si abusi di questo termine senza averne chiaro il significato: si parla di cani dominanti e sottomessi con un po’ di superficialità. Se il cane morde è dominante, se cammina con la testa e la coda alta idem, se fa pipì ovunque lo stesso…le cose non stanno esattamente così, ma sono più complesse, non sempre schematizzabili. Non si può definire un individuo dominante in assoluto: un animale è dominante rispetto ad un altro animale, quindi A può essere dominante rispetto a B e subordinato rispetto a C: essere dominanti è un concetto relativo. Un cane può essere dominante con i membri del suo branco e comportarsi in modo subordinato all’esterno o viceversa. Inoltre, dominante non significa disobbediente né aggressivo, quanto piuttosto equilibrato, sicuro di sé, ma non è sinonimo di cane ribelle.
Non c’è dubbio che un animale sicuro di sé si possa mostrare indipendente, riuscendo a gestire le situazioni in modo autonomo, ma io la considererei una buona caratteristica. Personalmente amo i cani impavidi e coraggiosi, penso che possano essere difficili da controllare, ma anche quelli che possono regalare più soddisfazioni. In genere sono animali curiosi e interessati a ciò che è loro intorno, non sono a disagio in situazioni nuove o insolite e imparano volentieri se ci si rende ai loro occhi piacevoli e stimolanti. Sono anche divertenti, sempre pronti a trovare una soluzione alternativa per risolvere lo stesso problema, ed è per questo che i padroni impazziscono non riuscendo ad inquadrarli in schemi fissi.
Il fatto che ascolti le vostre indicazioni solo in assenza di distrazioni può dipendere, comunque, da vari fattori. E’ importante sapere che molti cani, con l’inizio dell’adolescenza e di alcuni stravolgimenti ormonali, tendono a perdere interesse nei confronti dei proprietari per mostrarsi sempre più attratti dagli odori, dagli altri cani e da tutto ciò che li circonda. Uno dei compiti dell’educatore cinofilo è preparare i padroni dei cuccioli ad un’evoluzione normale e sana. Cerca di lavorare sul richiamo in situazioni tranquille, senza pretendere che il tuo schnauzer obbedisca per principio, ma cercando di dargli una motivazione valida. Non chiamarlo, se non dopo che ha giocato ed è soddisfatto e poniti un obiettivo preciso: fai in modo che arrivi verso di te contento per ciò che hai da proporgli, sia un gioco o una carezza, sta a te capire cosa potrebbe piacergli di più.
Per quanto riguarda il Cal2 (certificato di attitudine al lavoro), posso dirti che per ottenerne il rilascio, l’animale deve superare in modo soddisfacente alcune prove, tra cui l’attacco ad un figurante a difesa del conduttore; se i cani sono felici di fare le gare non lo sapremo mai, ma amano imparare perché convivono da millenni con l’essere umano rendendosi utili e dandosi da fare. E’ vero, lo schnauzer è un cane da lavoro, credo anche che un carattere forte e coraggioso potrebbe essere molto apprezzato in questo tipo di discipline sportive, ma probabilmente esistono altre strade per risolvere o migliorare i problemi che hai tu, soprattutto se tu non sei la prima appassionata.
L’alternativa al conseguimento di un brevetto non è lasciare il tuo cane a se stesso libero di fare ciò che vuole, o ridurlo a pupazzo da compagnia, ma insegnargli esercizi e giochi che possano impegnarlo fisicamente e mentalmente, appagando la sua natura di animale attivo e duttile. In un percorso del genere può aiutarti anche un bravo educatore cinofilo, quindi, prima di cimentarti in questo tipo di addestramento, ti consiglio di risolvere i problemi di gestione quotidiana, poi chissà, avrai tempo di decidere, magari sarà in futuro un bel percorso per entrambi.
Per quanto riguarda l’abitudine di mordicchiare è plausibile la tua ipotesi. Giocando con i fratellini, infatti, i cuccioli imparano a gestire l’intensità del morso, “lezione” importantissima e indispensabile per una serena convivenza con il resto del gruppo, siano uomini, cani, o entrambi. In realtà, anche un cucciolo separato nel momento giusto dalla mamma e dai fratelli, deve imparare nuovamente a dosare la sua forza nel momento in cui arriva in famiglia: un conto è la cute ricoperta di peli di un altro cucciolo, un conto è la mano di un essere umano o di un bambino. In genere il cane apprende nuovamente qual è il limite che non si può oltrepassare e gradualmente smette di mordere per gioco, ma non sempre fila tutto liscio…né tutti i cani attraversano correttamente la fase dell’inibizione al morso. Se hai già provato vari sistemi e usato diversi accorgimenti, dovresti chiederti perché il tuo cane continua a mordere: forse ogni tanto riesce ad attirare la tua attenzione? O forse sgridandolo (poiché non riesci ad inibirlo) finisci con l’eccitarlo di più? Se l’indifferenza non basta, quando morde, prova a scomparire dalla sua vista, chiudendoti in una stanza e lasciandolo solo per qualche minuto, fagli capire che non sei disposta a stare insieme a lui se non riesce a controllarsi; non ti inquietare, semplicemente “tu mordi = io me ne vado”. Potresti anche incanalare la sua voglia di mordicchiare su oggetti permessi, proponendogli un gioco quando ti accorgi che sta per prendere la tua mano e cercando di dargli un’alternativa alle tue braccia.
In ultimo, lascia stare le voci, impegnati nell’educazione del tuo cane con serietà e pazienza, e anche se lo schnauzer gigante non è un cane adatto a tutti (considerando anche la mole), credo che tu possa riuscire nei tuoi obiettivi.
Grazie per averci scritto
*Sara Di Nepi, collaboratrice di Riccardo Totino

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a cura della biologa
Stefania Busatta