PULIZIE PERICOLOSE
A CONDOMINIO TERRA
SU RAI 3
 

da Giugno 2001

I migliori documentari a portata di click

 
 
 
Psicologia canina: l'esperto risponde
  UN PASTORE TEDESCO PREPOTENTE
19 lug 04 - R. Totino

Gentile signor Totino,
il mio cane, un pastore tedesco di quasi 7 anni, quando incontra gli altri cani al guinzaglio fa il diavolo a quattro.
Le premetto che è un cane molto equilibrato con le persone, di qualsiasi età, abbiamo fatto insieme un anno di addestramento quando era cucciolone (quando l'ho preso aveva 6 mesi) ed in genere è piuttosto ubbidiente ai richiami.
Quale è l'atteggiamento giusto da prendere durante questi episodi, obbligarlo a restare di fronte all'altro cane (che in genere non risponde) o cercare di distrarlo e portarlo via?
La ringrazio per qualsiasi risposta vorrà darmi.
Antonia
 
 

19 luglio 2004 - Gentile Antonia,
il problema che lei vive con il suo cane è molto diffuso e, soprattutto, si presenta in modi differenti e per diverse cause.
In linea di principio è corretto che un cane (animale sociale e territoriale) si presti a difendere il territorio dall’intrusione di un suo conspecifico esterno al branco: è ciò che fanno quando non convivono con l’uomo. La convivenza con la nostra specie rende inutile tale atteggiamento al punto che, le domeniche d’estate al “Bau Beach” (stabilimento balneare in cui è consentito accedere con il cane), sono piene di questi animali che giocano tra loro senza essersi mai conosciuti prima. Devo dire che la realtà romana è alquanto particolare rispetto al resto del nostro Paese: le aeree per cani sono presenti in quasi tutti i parchi, non sono recintate e sono di dimensioni piuttosto ampie in grado di accogliere un numero considerevole di proprietari e cani; inoltre i controlli sono blandi e la trasgressione alle regole piuttosto sovente. Tutto ciò, da un lato, fa inviperire quei cittadini intolleranti verso gli animali, dall’altro permette ai nostri amici una corretta socializzazione per imparare il concetto di territorio “neutrale”, inesistente nel comportamento riscontrato senza l’influenza umana.
Senza una corretta socializzazione il cane si comporta come le guide genetiche lo inducono a fare e forse il suo “compagno” sta facendo solo il suo lavoro. Se così fosse, lei dovrà pian piano, cercare di “convincere” il suo cane che in verità tanto entusiasmo non è necessario perché in “questo mondo” il pericolo non è mai così imminente e che (sempre e solo in questo mondo) il territorio si divide anche in “neutro” e cioè uno spazio in cui anche gli “stranieri” hanno libero accesso. Non è un lavoro facile, ma credo che prima di tutto sia importante capire cosa spinge un cane a comportarsi in un determinato modo e poi agire cercando di fargli capire che esistono comportamenti alternativi, meno dispendiosi di energia che daranno gli stessi risultati se non addirittura migliori. Quando tutto ciò sarà chiaro, forse, non avrà più bisogno neanche di spiegargli specificatamente come comportarsi con gli altri cani, semplicemente perché si fiderà di voi e si sentirà sicuro al vostro fianco.
Grazie per averci scritto.

Riccardo Totino è consulente comportamentale e rieducatore cinofilo. A.P.N.E.C. Italia (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili)

Nota dell’autore
Gentili lettori,
trovare dei sinonimi alla parola cane è molto difficile, il vocabolo cagna pur essendo italiano corretto non lo utilizzo con piacere in quanto è comunemente utilizzato in modo dispregiativo. Nelle lettere che ricevo sono frequentemente omessi i nomi propri che, invece, sono molto importanti per rendere scorrevole la lettura… è un invito.

Invia questo articolo ad un amico Stampa questo articolo
 
 
Se vuoi partecipare attivamente, essere informato e sostenere le nostre iniziative lasciaci la tua email »
 





a cura della biologa
Stefania Busatta